Una società per il territorio

La Macchia faggeta è una Società autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci. Fu costituita con pubblico strumento notarile 28 Febbraio 1800 con le statuzioni di cui alla sentenza del Tribunale di Montepulciano del 19.02.1944, é una Società particolare, Faggio Monte Amiata autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci.

Evento 21 novembre 2019

 

Comunicato stampa evento 21 novembre

 

Il 21 novembre scorso si è svolto, ad Abbadia San Salvatore, presso la sala conferenze della Società Macchia Faggeta, alle pendici del Monte Amiata, un importante incontro dal sapore del tutto attuale: “interventi di utilizzazioni forestali e fauna selvatica, due aspetto in grado di influenzare la rinnovazione naturale delle fustaie di faggio”

La pressione da parte della fauna, nella fattispecie degli ungulati, non è più un segreto e le ripercussioni di questa forte incidenza sono evidenti un po' ovunque. E se la presenza degli ungulati è riscontrata e riscontrabile anche nelle città, non bisogna perdere di vista l'impatto che queste specie hanno sui boschi e sulla rinnovazione. Un gruppo di lavoro del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha curato l’aspetto scientifico di questo incontro. L’approccio è stato quello di illustrare la questione integrando gli aspetti della gestione forestale e di quella faunistica, in un’ottica di sostenibilità, cercando di individuare le problematiche per fornire supporti decisionali ai gestori locali.

Coordinata dalla professoressa Angela Lo Monaco, la giornata si è aperta con il contributo del professor Rodolfo Picchio, che ha inquadrato la situazione generale della gestione forestale e della rinnovazione, focalizzando l’attenzione sugli interventi di utilizzazione forestale possibili in un’ottica di gestione sostenibile. Gli interventi successivi, tenuti in sequenza dai dottori Alessandra Battaglini, Damiano Tocci, Rachele Venanzi, Andrea Amici e Pedro Girotti, hanno sottolineato l'importanza della valutazione del danno in bosco causato dagli ungulati, descrivendo le modalità di gestione attualmente presenti sul territorio nazionale e facendo un quadro generale dei possibili approcci risolutivi. Partendo da una conoscenza basilare delle caratteristiche pedologiche e morfologiche delle aree in questione, attraverso le sperimentazioni effettuate sono stati riportati risultati concreti, che mostrano non solo l’utilità del monitoraggio, ma gli effetti reali della fauna sul bosco e contemporaneamente quelli delle utilizzazioni sulla fauna. Ospiti speciali sono stati l’istrice, il capriolo e una folta famiglia di cinghiali, ripresi dalle foto-trappole nella faggeta amiatina.

La soluzione, non è certo dietro l'angolo, ma la partecipazione e la fiducia dimostrate dalla popolazione locale sono sicuramente di buon auspicio per il progredire delle sperimentazioni tuttora in atto.

Hanno inoltre partecipato alla giornata Sergio Nottolini Presidente della Società Macchia Faggeta, organizzatore dell’incontro, e Fabrizio Tondi Sindaco di Abbadia San Salvatore e attuale Presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, vari tecnici del settore ed una cospicua rappresentanza della componente venatoria del Monte Amiata.

Questo è stato il secondo incontro su tale tematica, organizzato dalla Società Macchia Faggeta e facente capo ad uno specifico studio condotto dai ricercatori della Tuscia all’interno del complesso forestale gestito dalla Società in maniera sostenibile secondo lo schema di certificazione PEFC. Gli auspici fortemente rimarcati anche dal Sindaco Dott. Tondi, sono stati quelli di estendere tali ricerche all’intero comprensorio amiatino, interessando gli Enti competenti anche attraverso un supporto Regionale, al fine di giungere ad una visione integrata in grado di fornire efficacemente strumenti risolutivi rivolti ad una gestione sostenibile.

Convegno 21 novembre 2019

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2019 Sala Società Macchia Faggeta, Abbadia San Salvatore, Via della Pace 70 Ore 9.30-13.00

“INTERVENTI DI UTILIZZAZIONI FORESTALI E FAUNA SELVATICA, DUE ASPETTI IN GRADO DI INFLUENZARE LA RINNOVAZIONE NATURALE DELLE FUSTAIE DI FAGGIO”

9.30-9.45: Registrazione partecipanti

9.45-10.00: Benvenuto e introduzione, Coordina: Prof. Angela Lo Monaco Università degli Studi della Tuscia

Presidente - Macchia Faggeta

Dott. Michela Benato - Tecnico Forestale Macchia Faggeta

INTERVENTI PROGRAMMATI

10.00-10.20 – Prof. Rodolfo Picchio - Università degli Studi della Tuscia

Possibili interazioni tra utilizzazioni forestali e rinnovazione

10.20-10.40 – Dott. Alessandra Battaglini – Dottore Forestale

Ungulati e rinnovazione arborea, esempi di valutazione applicati nel contesto italiano

10.40-11.00 – Dott. Damiano Tocci - Università degli Studi della Tuscia

Analisi della rinnovazione nelle micro-chiudende sperimentali

11.00-11.20 – Dott. Rachele Venanzi - Università degli Studi della Tuscia

Primi risultati sulle analisi degli impatti al suolo a carico degli ungulati

11.20-11.40 – Prof. Andrea Amici – Università degli Studi della Tuscia Inquadramento della proprietà Macchia Faggeta nel Piano Faunistico Regionale

11.40-12.00 – Dott. Paolo Viola e Dott. Pedro Girotti - Università degli Studi della Tuscia

Primi risultati del trappolaggio fotografico per la stima della abbondanza/consistenza di popolazione di ungulati selvatici

12.00-12.30 – Apertura del dibattito e conclusioni

Giancarlo Baiocchi e la sua nuova opera

L'artista Baiocchi Giancarlo ha impreziosito il sentiero di Rigale con una sua nuova opera. 

Dopo lo stemma, ben visibile all'inizio del sentiero, ieri è stata inaugurata la nuova scultura in Località  Sasso della Culla.

I nostri complimenti e un grande ringraziamento a Giancarlo Baiocchi.