Una società per il territorio

La Macchia faggeta è una Società autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci. Fu costituita con pubblico strumento notarile 28 Febbraio 1800 con le statuzioni di cui alla sentenza del Tribunale di Montepulciano del 19.02.1944, é una Società particolare, Faggio Monte Amiata autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci.

Convegno 28.02.2015

Il giorno 28/02/2015 si è svolto, presso la sede della Società Macchia Faggeta di Abbadia San Salvatore (SI), la giornata di studio “Le possibili scelte selvicolturali per una corretta gestione delle fustaie di faggio produttive”.

Questo incontro, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di scienze e tecnologie per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia (DAFNE) dell’Università della Tuscia, è stata un’importante occasione per evidenziare quelle che sono le più opportune tecniche selvicolturali da attuare nei boschi dell’Appennino centrale. Infatti i relatori intervenuti, provenienti da importanti centri di ricerca ed Università che svolgono le loro attività in questi ambienti, hanno spiegato quelle che possono essere le scelte più idonee a valorizzare, oltre la produzione legnosa, anche la biodiversità, la tutela idrogeologica, il paesaggio e gli altri aspetti legati ad una gestione multifunzionale del bosco.

In particolare il Sindaco di Abbadia San Salvatore, dott. Fabrizio Tondi, è intervenuto illustrando quanto la gestione e la tutela del territorio sia un punto di interesse dell’amministrazione Badenga. Purtroppo, l’evento da noi organizzato ha visto una scarsa affluenza di altri rappresentanti delle istituzioni e enti pubblici a cui è affidata la salvaguardia delle foreste.

Il Presidente della Società Macchia Faggeta, Sergio Nottolini, ha ringraziato i partecipanti sottolineando che la Foresta è per le popolazioni locali una risorsa importante che il Consiglio di Amministrazione vuole conservare e valorizzare.

La dott. Michela Benato, tecnico forestale che ha redatto il piano di gestione forestale vigente, ha presentato le vicende storiche e selvicolturali che hanno condotto all’attuale stato delle foreste della Società Macchia Faggeta.

I relatori invitati, Prof. Gianluca Piovesan (Università della Tuscia), Prof. Davide Travaglini (Università di Firenze), Dr Bruno De Cinti (CNR) e Rodolfo Picchio (Università della Tuscia), hanno presentato le più recenti impostazioni selvicolturali e legislative che interessano le foreste di faggio del Centro Italia, evidenziando le peculiarità e le esperienze nella montagna appenninica. Gli interventi hanno suscitato nel pubblico presente interessanti considerazioni e un’ampia discussione.

Questa giornata di studio rappresenta il secondo incontro, di un ciclo di tre, sulla gestione delle faggete nell’ambiente montano appenninico. Il primo ha avuto l’obiettivo di focalizzare gli aspetti legati alla meccanizzazione dei lavori in bosco, sottolineando le buone pratiche per ridurre gli impatti al suolo e sulle piante rilasciate. Il prossimo, invece, mirerà a fare il punto sulle politiche e le strategie pubbliche per la valorizzazione del settore forestale.

 

Infine vogliamo comunicare che la società Macchia Faggeta ha dato vita ad una convenzione di ricerca con il Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia al fine di individuare degli interventi da attuare per disetaneizzare un’area sperimentale. Infatti, la società Macchia Faggeta pone tra i suoi obiettivi l’innovazione tecnico-scientifica al fine di mettere in atto una buona gestione forestale per tramandare il proprio patrimonio alle generazioni future.