Una società per il territorio

La Macchia faggeta è una Società autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci. Fu costituita con pubblico strumento notarile 28 Febbraio 1800 con le statuzioni di cui alla sentenza del Tribunale di Montepulciano del 19.02.1944, é una Società particolare, Faggio Monte Amiata autonoma, avente per oggetto il godimento e lo sfruttamento del tenimento boschivo di proprietà sociale denominato "Macchia Faggeta" nonché il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci.

VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ DI RINNOVAZIONE NATURALE DELLE FUSTAIE DI FAGGIO

VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ DI RINNOVAZIONE NATURALE DELLE FUSTAIE DI FAGGIO

 A partire dagli anni ’90 le relazioni tra ungulati selvatici e formazioni forestali sono state oggetto di numerosi studi che hanno messo in evidenza la complessità del tema e le numerose interazioni che caratterizzano questo articolato rapporto. L’argomento è di notevole interesse ed è particolarmente sentito anche a livello europeo, soprattutto laddove, per varie ragioni, si registrano carichi di ungulati superiori a quelli attesi in condizioni di naturalità. Negli ultimi trent’anni il nostro paese è stato interessato da una forte espansione degli ungulati selvatici, in particolare cinghiale (Sus scrofa L.) e cervidi, che hanno ampliato in maniera considerevole il loro areale e la consistenza numerica delle popolazioni. L’incremento degli ungulati ha significato altresì il sorgere di nuove problematiche, conseguenti all’aumento degli impatti sulla vegetazione e all’interferenza con le attività antropiche. Gli impatti in ambito forestale negli ultimi anni sono cresciuti notevolmente. Fino a qualche decennio fa gli effetti negativi originati da un eccessivo carico di selvatici interessavano esclusivamente foreste alpine di conifere, per lo più dislocate all’interno di aree protette (Provincia Autonoma di Bolzano 1997). Negli ultimi anni il problema si è diffuso ulteriormente e con estrema rapidità, arrivando ad interessare anche i boschi dell’Appennino.

Nonostante ciò, le informazioni disponibili sull’impatto degli ungulati, ma in particolar modo dei cervidi sulle fustaie di faggio in rinnovazione sono ancora insufficienti.

  

 

 

In base a quanto evidenziato si suppone come anche il contesto territoriale rappresentato dalla proprietà forestale Macchia Faggeta, possa essere oggetto di simili danneggiamenti. In considerazione dello stato di maturità di numerose particelle di faggio e l’avvicinarsi dei periodi di messa a rinnovazione, attraverso l’attuazione di idonei trattamenti selvicolturali, si evidenzia la necessità di comprendere in anticipo dinamismi e possibilità di evoluzione della rinnovazione naturale di tali formazioni forestali.

Al fine di disporre di elementi utili per una più approfondita conoscenza degli ecosistemi e per una gestione integrata delle risorse forestali e faunistiche, la Società Macchia Faggeta, avvalendosi del supporto scientifico del gruppo di lavoro di Utilizzazioni forestali dell’Università degli Studi della Tuscia - DAFNE, si propone di effettuare un’indagine sugli effetti della fauna selvatica sulla rinnovazione,post interventoselvicolturale e l’eventuale capacità di recupero nel tempo.

Nello specifico avvalendosi di micro chiudende posizionate in particelle soggette ad interventi selvicolturali volti a favorire la rinnovazione naturale. Contestualmente alla messa in opera delle micro chiudende verranno analizzate le caratteristiche pedologiche salienti all’interno delle recinzioni e nelle aree controllo limitrofe, inoltre verranno valutate la presenza o meno di rinnovazione arborea e classificata sia in termini qualitativi, sia quantitativi. I successivi controlli saranno replicati a ritmi di sei mesi.

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Avvalendosi del supporto e dell'esperienza del personale tecnico e amministrativo della Società Macchia Faggeta sono state individuate le particelle forestali in cui localizzare le micro chiudende.

In particolare sono state individuate 2 zone che risultano di particolare interesse per la proprietà.

 

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La prima è situata in Località "Sasso di Renzola" ed interessa le particelle forestali 47 e 48 del Piano di Gestione e Assestamento Forestale della Società Macchia Faggeta. In questa zona sono stati effettuati negli ultimi anni interventi selvicolturali volti ad innescare la rinnovazione naturale di faggio. Qui sono state posizionate 2 chiudende una nella particella 47 e una nella particella 48.

 

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 La seconda zona è situata in Località "Pian de' Renai" ed interessa la particella forestale 3 del Piano di Gestione e Assestamento Forestale della Società Macchia Faggeta. Qui, a seguito degli interventi selvicolturali avvenuti nelle ultime stagioni silvane, si è innescata una considerevole rinnovazione naturale di faggio. In questa particella sono state posizionate 2 chiudende che differiscono per la differente esposizione. Qui lo scopo è valutare se il carico di ungulati va ad influire sul futuro sviluppo della rinnovazione.In particolare si valuterà l'evolvere della rinnovazione dentro e fuori dalla micro chiudende e, in caso si riscontrassero difformità nello sviluppo dei semenzali, sarà possibili valutare l'effettivo impatto della fauna selvatica sulla rinnovazione insediata.  

 

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Questa iniziativa, unita a tutte le precedenti scaturite dalla pluriennale collaborazione con il Gruppo di Utilizzazioni Forestali dell'Università della Tuscia di Viterbo - DAFNE e all'ottenimento della Certificazione PEFC per la Gestione Forestale Sostenibile, testimonial'interesse della Società Macchia Faggeta per una gestione selvicolturale pienamente sostenibile e che coniughi gli interessi si economici ma anche ambientali e sociali che ruotano attorno al mondo delle foreste.

CARNEVALE 2017

Carnevale con i bambini

La mattina di martedì 28 febbraio i Consiglieri della Macchia Faggeta, come ormai consuetudine, hanno festeggiato il Carnevale con i bambini della Scuola Materna di Abbadia San Salvatore organizzando per loro una piccola festa nella sala della Società. Ecco qualche foto dell'evento.

(La pubblicazione delle foto è stata autorizzata dai genitori dei bambini che hanno partecipato).