Che cosa è il Forest Bathing (Bagno in Foresta)

Quando si parla di benefici sulla salute per mezzo di ambienti forestali, oggi si parla del forest bathing o “bagno di foresta”. È la riproposizione di tradizionali modi, da sempre diffusi un po’ in tutto il mondo, di approcciarsi con la natura per ricavarne del benessere sul lato fisico e sul lato psichico. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la validità del forest bathing come pratica sanitaria preventiva e, in alcuni casi, anche curativa, non solo per i suoi impatti positivi sugli stati d’animo attenuando gli effetti dello stress e della fatica mentale, ma anche sulla fisiologia, regolarizzando il battito cardiaco e la pressione arteriosa, permettendo una migliore ossigenazione del sangue, potenziando il sistema immunitario e perfino contrastando l’invecchiamento cellulare. Riscoprire come il nostro corpo “funziona” nella natura significa capire come la natura “funziona” sul nostro corpo e sui nostri stati mentali, producendo degli effetti positivi che possono perdurare per giorni o anche per settimane.

Le faggete del Monte Amiata

Le foreste del Monte Amiata, e in particolare le fustaie di faggio, sono ambienti di grande bellezza che costituiscono un sorprendente scrigno di biodiversità e di storia del rapporto tra l’uomo e la montagna. Sono facili da visitare per buona parte dell’anno e il loro fascino di certo non si esaurisce al termine del periodo estivo: vale davvero la pena una visita nel periodo del foliage, tanto per fare un esempio, ma anche una passeggiata lungo i sentieri e le strade forestali appena innevate è davvero un’esperienza da non perdere.

La Società Macchia Faggeta, tra i suoi oltre 500 ettari di foreste gestite in maniera sostenibile, ha scelto di certificare due aree di faggeta non distanti dal Primo Rifugio Amiatino per la loro idoneità ad offrire i servizi ecosistemici turistico-ricreativo e del benessere forestale secondo lo standard pubblicato da PEFC Italia, il primo a livello internazionale che ha individuato i criteri per questo tipo di certificazione.

Certificazioni PEFC

Nel 2023 le due aree sono state certificate da CSQA secondo lo standard PEFC e si aggiungono ad altre tre aree certificate di recente per gli stessi servizi ecosistemici, gestite dal Consorzio Forestale dell’Amiata, sul versante grossetano della nostra montagna. La certificazione è, in fin dei conti, un mezzo per rendere ancora più evidente l’attitudine che da sempre i nostri boschi hanno nel promuovere il benessere psico-fisico dei visitatori e dei fruitori. Ma è anche un mezzo per promuovere il territorio amiatino, fornendo un ulteriore elemento informativo per far comprendere come una gestione sostenibile delle foreste, oltre a garantire nel tempo il mantenimento della loro potenzialità produttiva, permette di porre a disposizione dei visitatori un complesso di benefici di carattere generale, tra i quali quello legato alla salute e al benessere non è di certo il meno importante.

Sito PEFC Italia

Le due aree certificate

Le aree di proprietà e competenza della Macchia Faggeta sul Monte Amiata. Insieme a quelle individuate dal Consorzio Forestale dell’Amiata, sul versante grossetano, costituiscono un ampio bacino di fruizione per la pratica del Forest Bathing.

Scarica la mappa delle due areeScarica la GPX delle due aree
Accreditati presso la Macchia Faggeta per l'abilitazione alla raccolta dei feedback per tramite di questionari ufficiali destinati ai gruppi di visita nei boschi adibiti alla pratica del Forest Bathing.
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Fonte Barbara

Situata a meno di 300 metri dal piazzale del Primo Rifugio, ha un’ampiezza di 12,6 ettari e si caratterizza per essere una faggeta con una discreta presenza di sottobosco e di un nucleo di conifere di impianto artificiale. La morfologia è varia e il collegamento alla sentieristica del Monte Amiata è sempre agevole. Un grande faggio caduto a terra, ma ancora vivo, costituisce la seduta privilegiata per ammirare il suo fratello maggiore, nei pressi del confine nord-orientale.

Pian delle Mandrie

Situata a poco più di 700 metri dal piazzale del Primo Rifugio, ha un’ampiezza di 13,5 ettari. E’ costituita da un bosco a larga prevalenza di faggio con presenza marginale di conifere, luminoso, di facile accesso lungo il Sentiero Rigale. Rocce coperte di muschio, punti di osservazione dominanti sulla vallecola, pianori sempre animati dal canto degli uccelli suggeriscono soste in ambienti diversi, ciascuno caratterizzato da una propria energia.

Riconoscere le aree certificate

I confini territoriali di queste due aree, oltre ad essere tracciati sulle mappe che possono essere scaricate da questa pagina web, sono identificati dai seguenti simboli visibili sui tronchi e sulle rocce:

Le attività consigliate nelle aree certificate

Premesso che non esiste un protocollo specifico di attività da svolgere in natura che definisca la pratica del forest bathing, probabilmente la regola più importante da tenere presente quando si accede ad una delle aree certificate del Monte Amiata è che “la Natura agisce sul nostro benessere con un meccanismo che è dose- e tempo- dipendente“. La DOSE è la qualità e anche la quantità di natura che ci viene offerta da un ambiente forestale: per questo la Società Macchia Faggeta ha messo a disposizione queste due aree, nelle quali la giusta “dose” di natura è garantita dalla certificazione secondo lo standard PEFC. Ma se, appunto, Macchia Faggeta per mezzo dei suoi boschi fornisce una cospicua dose di natura, il TEMPO è nelle mani dei visitatori, che devono essere ben consapevoli che una visita frettolosa e distratta produrrà degli effetti modesti e poco duraturi. Dedicare del tempo adeguato ad una visita delle nostre aree forestali non è un “perder tempo”, piuttosto è un investimento che accresce il nostro patrimonio di benessere psico-fisico. Un patrimonio che dovremmo poter conservare quanto più a lungo possibile. Per questo invitiamo tutti e tutte a considerare di svolgere sessioni di forest bathing di almeno due ore e mezza, meglio se ripetute per più giorni consecutivi e, quando possibile, anche due volte al giorno.

Le attività da praticare sono le più disparate e per questo non ci prendiamo la libertà di dare prescrizioni in tal senso: ciascuno deve sentirsi libero di vivere il proprio contatto con la natura nel modo che ritiene più giusto, piacevole e coinvolgente, dentro la propria “sfera di comfort” e in assenza di ansia, stress o noia. I percorsi che si possono incontrare all’interno delle aree certificate servono a uscire dal percorso, stabilendo una connessione più diretta e intima con questi ambienti, possibilmente utilizzando tutti i sensi che abbiamo a disposizione, non solo la vista e il tatto: ascoltare consapevolmente il canto degli uccelli o lo stormire delle foglie allo scorrere del vento sulle chiome degli alberi può essere un’esperienza nuova e ricca di significato ogni volta che la ripetiamo. E ogni volta ci renderà quel luogo più familiare e accogliente.

E dunque… buona visita!

Tutti gli approfondimenti sul sito PEFC Italia